Lettera ad un vecchio ex amico

Pubblicato il 2 marzo 2026 alle ore 21:54

 

 

 

Everyone i know goes away in the end.

 

Questa frase di una triste canzone cantata da johnny cash, mi fa pensare ogni volta che la sento.

What have i become?

Io credo di essere più o meno a metà del mio viaggio, non certo spero, alla fine, però molti di quelli che conosco, metaforicamente parlando, se ne sono andati.

Questo credo sia per colpa di vari fattori.

Prima di tutto è un dato di fatto che le persone cambiano, in meglio e in peggio, io sono cambiato di molto negli anni.

Spesso mi chiedo, alcuni dove siano finiti e soprattutto perché, nonostante io abbia fatto qualcosa, li abbia cercati in qualche modo se ne siano andati lo stesso.

È molto probabile, che quando gli servirà qualcosa che io posso dargli, mi verranno a cercare loro.

Ora: mi è capitato, alle volte di capire che qualcuno stesse male e di chiedere e richiedere se fosse così ma di sentirmi ripetere, è tutto ok.

A quel punto ho lasciato perdere, capendo che non era il caso di insistere e dicendomi ok, farò passare un po' di tempo e poi vedremo.

Il problema però, è che la vita, prima o poi spinge alle corde tutti quanti, nessuno è invincibile. Anche il pugile più forte al mondo, arriverà ad un punto di trovarsi a combattere con un pugile più forte di lui.

Quindi, succede che nel mentre che aspetti di richiamare quel tuo amico per capire che problema ha davvero e magari poterlo aiutare, la vita si prende il sopravvento ed arriva a crearti dei cazzo di problemi a te.

A questo punto, sei così impegnato a spalare la tua merda che ti dimentichi di pensare a quella degli altri.

E’ una ruota che gira e se tu pensi di essere cosi importante da credere di essere l’ unica persona sulla faccia della terra ad avere dei problemi e per questo accusare gli altri di essere sparito o non so che cazzo di altro, allora il problema più grosso sei tu, sei tu il tuo problema!

Se io ti chiedo quale sia il problema, perché magari vorrei aiutarti e tu mi dici niente, nonostante si capisce bene che qualcosa c’ hai, devi capire che anche io posso avere i miei cazzi che mi impediscono di tenere te al centro dell’attenzione.

Oltretutto, spesso, questi soggetti che vorrebbero tu, leggessi dentro le loro teste di cazzo, molte volte si sono comportati da stronzi con te.

Come disse qualcuno, chissà perché le persone ci rimangono male quando le tratti come ti trattano loro.

Dove cazzo stavano gli “amici” che adesso fanno i sostenuti quando mia madre aveva il cancro?

E i problemi di salute che ho avuto io?

E tutte le paure del caso che avevo?

Dove cazzo eravate voi che pensate che i problemi li avete avuti soltanto voi!?

Voi, che mi accusate di non esserci stato quando le cose non vi andavano bene, che non so neanche perché, come d’ altronde nessuno sapeva di me.

Quando andava male per voi cari bimbi minchia girava male anche a me.

Detto questo, non è che voglio fare la vittima, i miei sbagli li ho sempre fatti e li farò sempre ma non vado di certo in giro ad incolpare gli altri di cose di cui non hanno colpa.

Se vai al tappeto, cerca di rialzarti e se ti serve aiuto, chiedilo senza vergogna ma si sa, se poi l’ aiuto ti arriva davvero, se qualcuno decide veramente di alzare il culo ed aiutarti, poi come fai a fare la vittima?

Certo è più facile non chiedere niente a nessuno e poi dire che nessuno ti ha aiutato.

Ci sarebbe altro da dire ma mi sono rotto i coglioni ed ho già perso troppo tempo.

Bene, con questo, buona vita e vaffanculo.