Ci fu un bagliore strano quella notte nella foresta, dopo di che successe qualcosa che ce lo ricorderemo per sempre.
Era una serata estiva, tranquilla, tutto era silenzioso, calmo.
CANADA :
Avevamo montato la nostra tenda, una di quelle tende classiche canadesi ormai passate di moda ma che a quelli come noi, piacciono ancora tanto e, che quando non bisogna fare chilometri a piedi ci portiamo ancora in giro con piacere.
La jeep era parcheggiata proprio accanto al nostro campo e faceva parte della scena.
Il classico fuocherello che rende il campeggio più divertente e che scalda il cuore.
A cento metri da noi, iniziava la foresta.
Il buio ormai era calato e la notte ci aveva inghiottito ma, una bellissima luna piena illuminava noi ed il paesaggio, rendendo tutto intorno come un set di un film.
Passami una birra, sta li, nel frigo portatile.
C’è rimasto qualcosa da cuocere nel fuoco?
L’aria era strana, elettrica, non saprei spiegarlo ma posso dire che avevo la netta sensazione che ci fosse qualcosa di strano, non ne avevo paura, anzi mi sentivo bene, rilassato.
Lo scuro della notte e la luce della luna, si mischiavano insieme ridandoci un colore blu meraviglioso che si insinuava negli alberi di fronte a noi ed arrivava fino alle immense e suggestive montagne rocciose che facevano da sfondo.
Il fiume che arrivava dalla nostra sinistra, ci girava intorno e se ne andava alla nostra destra, scorreva lentissimo lasciandoci un dolce, delicato rumore che per le nostre orecchie era musica, un suono di acqua che scorreva, appena percettibile e sopra al fiume, una nebbiolina delicata, sospesa a mezz’aria e visibile appena.
Eravamo in silenzio, inebriati da questa atmosfera, da quei profumi, da quei suoni.
Restammo li ad ascoltare.
Era bellissimo.
Ululato in lontananza.
Ululati in lontananza.
Sempre di più.
All’improvviso un bagliore, una luce chiara e potente concentrata in un punto preciso in mezzo agli alberi si allargò velocemente, per poi sparire una volta raggiunto il suo apice di luminosità.
Cos’era?
Rimanemmo in silenzio per un tempo indecifrato, cercando di bucare il buio della foresta con lo sguardo ma niente.
Poco dopo, un’immagine di donna, un’entità extra terrena, salì su dagli alberi e si stagliò sotto il cielo, sopra di essi.
La osservavamo increduli.
Mi alzai di scatto e corsi verso il confine tra la radura e la foresta, mi inoltrai dentro di essa e camminai per una manciata di minuti fino ad arrivare in un posto dove gli alberi avevano lasciato spazio ad un’altra piccola radura e li, mi trovai davanti ad uno spettacolo della natura.
Il bagliore che avevamo visto in precedenza, aveva lasciato questa luce fluttuante, gli animali del bosco erano accorsi in massa ad ammirare questa presenza gigante che fluttuava sopra di noi.
Gli animali, erano rapiti, non vedevano che lei.
Era uno spirito di donna, vestita con gli indumenti dei nativi americani che tendeva le mani verso gli animali sotto di lei, come a donargli qualcosa di non materiale, sembrava che gli donasse vita.
Rimasi stregato a guardare questa meravigliosa scena non so per quanto ma capii immediatamente chi era.
Grande Madre.
Era Madre Natura.